L’Uomo Vuoto

di Concha Labarta - Mas Alla de la Ciencia, Ottobre 1999

Howard Lee è diventato uno dei più importanti guaritori nordamericani del momento e le sue conoscenze sulla manipolazione energetica sembrano non aver fine. La grandezza del suo nuovo sistema curativo, La Luce della Vita, ha catturato l’attenzione di migliaia di persone per il suo potere rigenerante e trasformatore. Quelli che lo conoscono descrivono Howard Lee come un uomo capace di aprirci ad un’esperienza indimenticabile, che va molto aldilà delle parole. Nel prossimo mese di novembre questo medico peculiare dell’energia sarà a Roma e Barcellona per mostrarci il potere di una mente che dice di aver raggiunto il silenzio.

“Dice un proverbio cinese: un sifu per un giorno è l’equivalente di un padre per una vita. Howard Lee è quel tipo di sifu: un maestro ed una guida verso la luce. Il suo straordinario dominio sulle manovre e sulle sfumature dell’uso dell’energia fanno di lui il più rispettato ed ammirato praticante nell’arte di trattare con l’energia. Sono fiero di essere stato uno dei suoi studenti.” --- Carlos Castaneda

Confesso che non è stato facile. La città di Los Angeles registra il maggior numero di guru, movimenti alternativi e praticanti delle più diverse proposte spirituali del mondo, chiunque può citare il nome di un guaritore che opera ’miracoli’, ma il fenomeno è troppo frequente per essere preso sul serio. E se la persona in questione è per di più’il guaritore del momento’, le cui eccellenti qualità corrono di bocca in bocca, si incrementa la paura di incontrarsi con un altro’prodotto’ sostenuto da un efficace marketing. Questo è precisamente quello che a prima vista sembra definire la figura di Howard Lee: uno dei più sofisticati maestri di Kung Fu del nostro tempo, l’uomo del miracolo, il medico dell’energia, come lo descrivono le numerose persone che hanno avuto la fortuna di mettersi nelle sue mani. Troppo bello per essere vero.

Solo in un secondo momento, rivedendo la documentazione dell’intervista che ci aveva concesso, iniziarono a rivelarsi alcuni aspetti del suo percorso non proprio convenzionale. Di origine cinese, ma residente negli Stati Uniti sin dall’adolescenza, il maestro Lee era stato allievo del professor Low Ben, la mitica figura nel mondo del Kung Fu negli Stati Uniti; ed aveva appreso l’agopuntura dalla mano di uno dei più importanti pionieri e divulgatori di quest’arte millenaria in Occidente, il dottor Kim Ju. Sotto l’auspicio di questi due giganti Howard Lee si è dedicato per venticinque anni all’insegnamento del Kung Fu e alla pratica dell’agopuntura, curando centinaia di persone. In tutto questo tempo non aveva concesso interviste né aveva partecipato ad alcuna attività promozionale, ma la sua fama era andata accrescendosi.

Il suo è stato un lavoro silenzioso che ora sta entrando in un nuovo stadio; Howard Lee è divenuto famoso ed ecco che siamo estremamente curiosi di sapere cosa abbia comportato per lui un’ascesa così meteorica.

Nel 1975 la storia di Howard Lee aveva avuto sicuramente un momento di svolta. Abituato ad avere tra i suoi allievi un discreto numero di persone legate al mondo della cultura, e, come buon’cinese’ amante della discrezione, Howard Lee non sapeva che tra i suoi entusiasti apprendisti c’era anche l’elusivo e misterioso Carlos Castaneda. Ed avrebbe continuato a non saperlo se Castaneda non gli avesse dedicato il libro Il Fuoco dal Profondo con le eloquenti parole: “Voglio esprimere la mia ammirazione e gratitudine per il maestro Howard Y. Lee che mi ha aiutato a recuperare la mia energia e mi ha insegnato un modo alternativo per raggiungere la pienezza e il benessere.”

E’ curioso, ci confessa più tardi Howard Lee, che la gente non creda che quando Carlos Castaneda è venuto da me, e questo accadde nel 1974, io non avevo alcuna idea di chi egli fosse. Non sento questo tipo di curiosità per le persone che entrano in contatto con me. Egli soffriva di un problema di salute ed io lo aiutai a riprendersi. Poi rimase come allievo di Kung Fu per vari anni. Quando pubblicò Il Fuoco dal Profondo, venne a portarmelo lui stesso. Mi sentii un poco in imbarazzo perchè non era obbligato a farmi questo riconoscimento. Poi lessi il libro e ne rimasi impressionato. Tra noi vi erano molti punti in comune ma la sua era una tradizione molto diversa dalla mia.

Quel che è certo che gli elogi di Castaneda richiamarono persone da tutto il mondo e queste, iniziarono ad esportare la sua figura in altri paesi. Ma Lee si negò: “ero totalmente preso dalla pratica della guarigione, spiega, “e non avevo ancora terminato di mettere a punto il sistema con il quale insegnare alla gente a connettersi con l’energia. Impiegai molto tempo a determinare le forme di accesso a questa conoscenza e non ero per nulla interessato alla fama né al successo.

Dal vuoto al ricordo

Howard Lee ci riceve nel suo studio a Santa Monica, un luogo accogliente e sobrio dove porta a termine le sue abituali sessioni di guarigione. Si tratta di un uomo attraente dallo sguardo intelligente; non è molto grande ma estremamente robusto, è dotato di una speciale flessibilità che caratterizza i praticanti avezzi al Kung Fu. I suoi tratti orientali nascondono un’età indefinita, camuffata da un corpo straordinariamente giovane e vitale. Irradia ottimismo e sicurezza, cammina con agili falcate che appena appena sfiorano il suolo. Il suo corpo è talmente impregnato di Kung Fu che si direbbe continui a praticarlo anche quando sta comodamente seduto sulla poltrona del suo ufficio. “Per molti anni, spiega, “ho lavorato duramente con questa disciplina, ma ora non ho più necessità di farlo. Il mio corpo è a punto. E’ come una spada temprata mille volte con il fuoco. Ma una volta terminata non c’é bisogno di continuare. Un simile corpo era quello che mi occorreva e quello che mi permette adesso di intraprendere altri processi.

Ha un sorriso accattivante al quale fa continuamente ricorso. E’ un eccellente interlocutore e riesce a creare subito un clima di confidenza intorno a sè. Non si vanta delle sue conoscenze, le presenta in maniera semplice e simpatica, ma senza dubbio domina i segreti dell’energia come solo un cinese può fare. E’ estremamente preciso nelle sue descrizioni attraverso le quali cerca di spiegare un universo insondabile, ma a sentirlo, si direbbe che gli sia tanto familiare quanto i suoi esercizi quotidiani di Kung Fu: “La gente è alla ricerca di insegnamenti, di un maestro che li guidi, di qualcuno che sappia tutto. Però nessuno sa tutto, né in termini di energia, né nella realtà quotidiana. Abbiamo talenti diversi e questo è il mio. Non ho mai concesso interviste finora perchè non avevo mai sentito la necessità di dividere con gli altri quello che sapevo, ora le cose stanno cambiando ed è il mio stato energetico che ha reso possibile tale cambiamento. Tuttavia io non impongo il mio punto di vista a nessuno. La gente giunge a me con la propria forma mentis, con i propri criteri di valutazione. Nulla di questo importa. Quando queste persone sperimentano direttamente l’energia tutto acquista un senso. Non è affatto razionale ma è molto potente.

L’avvenuto ‘cambiamento energetico’ ha posto Howard Lee nella possibilità di lasciare Los Angeles, il prossimo novembre verrà in Europa, a Roma e a Barcellona; si tratta di qualcosa che ha molto a che fare con il percorso personale di Lee, qualcosa che egli definisce come un ’ricordo progressivo’. Questo è il punto, l’aspetto più esoterico della sua persona, quando cerca di spiegarcelo volge lo sguardo al cielo cercando le parole adeguate con cui descrivere un’esperienza di così difficile catalogazione: “Il sistema di guarigione che utilizzo è qualcosa di totalmente mio, non l’ho imparato da nessuno. All’improvviso mi pongo delle domande in merito alla guarigione e all’uso dell’energia e alla mia mente affiorano le risposte, in una maniera estremamente spontanea. E’ come se le ricordassi, esattamente come Mozart che ‘ricordava’ interi pezzi di musica. Cerco qualcosa e ottengo una risposta. Ad un cero punto ricordai anche il modo in cui condividere la mia conoscenza con gli altri. Così iniziai a farlo incondizionatamente. Bene, loro investono tempo e denaro, ma hanno bisogno di farlo soltanto un volta. A partire da allora sanno già come applicarlo nella loro vita quotidiana e trarre beneficio da quest’energia per curarsi, per trasformare se stessi in qualcosa di nuovo. Questo è quanto sto facendo nella realtà quotidiana e in questo senso, è davvero una novità.

La Luce della Vita è il modo in cui chiama questo suo nuovo sistema di guarigione, un sistema che, insiste, non ha appreso da nessuno ma che è scaturito dal suo silenzio interiore: “Per la maggior parte del tempo la gente pensa; ma nel mio caso, a meno che non mi occupi di qualcosa di specifico, la mia mente è vuota, come un computer spento. Ci sono persone che hanno provato diversi tipi di meditazioni, però non riescono a raggiungere il silenzio, perchè il silenzio diventa raggiungibile solo quando abbiamo sufficiente energia. A partire da questo stato di silenzio è come se accedessimo ad un’altra forma di conoscenza, a una sorta di biblioteca universale. All’età di diciannove anni ho imparato a svuotare la mia mente e da allora ho avuto accesso ad una conoscenza di tipo energetico.

Una volta per sempre

Dicono che H. Lee sia dotato di un’innata capacità di guarigione e che abbia adattato il suo allenamento e le sue abilità naturali allo scopo di trasmettere l’energia in una maniera spontanea e diretta, creando a questo scopo alcune serie di movimenti che promuovono la salute. Quando qualcuno esegue questi movimenti, sia esso un malato o un praticante, è in grado di incrementare la capacità auto-rigenerante dell’organismo, in modo da poter essere utilizzati come complementari ad altre terapie più convenzionali. “Non rinnego la terapia convenzionale, afferma, “l’unica obiezione che le faccio è che a volte non è al servizio dei pazienti come dovrebbe.

I testimoni dell’efficacia della sua proposta sono numerosi. Lo psicologo John Selby, ha riconosciuto Howard Lee come “...uno dei pochi guaritori davvero trascendentali del nostro tempo, un rappresentante attivo di una nuova energia curativa, capace di provocare un rapido recupero fisico, ma anche una trasformazione emotiva e spirituale. Per alcuni di noi, ricevere da lui la cura energetica è una vera benedizione.” Non meno entusiasta si è dimostrata la famosa critica d’arte statunitense Arnalia Mesa-Bains nell’affermare che “... il maestro Lee offre ad ogni persona la possibilità di riorganizzare la propria energia mediante procedimenti che sono allo stesso tempo guaritori e ispiratori. Non solo mi ha aiutato a superare una grave infermità fisica, benchè molto importante, ma mi ha anche aiutato a potenziare il mio spirito creativo.” Ma ciò che è davvero sorprendente nel suo sistema curativo, non sta nel fatto di essere avallato da numerosi personaggi di prestigio, ma nella sincerità e nell’immediatezza del processo che Lee chiama Induzione Energetica. Sia lui che i suoi numerosi allievi dichiarano che basta partecipare a uno solo dei suoi seminari per continuare a connettersi con l’energia. Incredibilmente facile? Non è questa l’opinione di Lee: “Comprendo che può suscitare dei dubbi, ma il mio approccio con l’energia è diverso da altre formule di tipo più tradizionali. Secondo la mia opinione, al momento di maneggiare i diversi sistemi energetici ognuno di noi ha preso qualche abbaglio in termini di interpretazione, gesti o movimenti. Ma quando ci appassioniamo alla tecnica tutto il processo si riempie di elementi strani. Si tratta solo di energia! Io sono in grado di ridimensionare quest’eccesso, di creare il campo energetico necessario affinchè la gente possa connettersi con La Luce della Vita. E a partire da quel momento avervi accesso da solo, per tutta la vita. Le persone che hanno partecipato ai miei seminari possono testimoniarlo. E’ qualcosa di molto potente, qualcosa che travalica la ragione.

I benefici della tecnica sembrano non aver limiti: equilibrio, salute, creatività, rendimento, vitalità, longevità e un lunga lista di risultati personali che alcuni affermano di aver ottenuto. “Ma ci sono dei limiti", riconosce il suo creatore. “Per esempio, se qualcuno soffre di una malattia infettiva accedere al suo corpo energetico è più complicato che se fosse sano, ma quest’energia lo aiuta a ristabilire il sistema immunitario e completare la sua cura. Lo abbiamo provato con successo nei processi post-operatori, dolori cronici, problemi neurologici e respiratori, disfunzioni sessuali e disordini emozionali. È questo successo che richiama tanti professionisti ai seminari.

In lui ha funzionato davvero. Howard Lee ha smesso molto tempo fa di essere cronologicamente giovane, ma continua ad esserlo per la sua vitalità. Il suo corpo è il suo miglior testimone. “Non è necessario fare esercizi tediosi” suggerisce con aria birichina quando gli facciamo notare il suo ottimo aspetto fisico, “semplicemente ci nutriamo di quest’energia, di questa fonte di vita. Noi cinesi diciamo che una persona invecchia nella misura in cui va perdendo la connessione tra il suo corpo fisico e il suo corpo energetico, questo gli provoca una carenza di energia. Intorno ai cinquanta anni la gente inizia questo processo e il suo corpo energetico perde coesione, si espande fino a collassare. I miei allievi hanno potuto sperimentare che il contatto con quest’energia inverte tale processo: nel loro corpo qualcosa cambia. Quando escono da una sessione sembra che si siano fatti un lifting.

La fiducia nel suo sistema gli fa affrontare con sicurezza il suo prossimo viaggio in Europa: “La lingua non è un problema; il pensiero razionale neanche. In Italia ed in Spagna ha intenzione di tenere i seminari di Induzione, che ritiene costituiscano l’aspetto più importante del suo lavoro. “Terrò anche alcune sessioni private e due seminari di Kung Fu; non pensavo di farli ma hanno insistito perchè li facessi. In Italia terrò anche un seminario per aprire il chakra del cuore’.È stato generoso con il tempo e lasciamo il suo studio di Santa Monica con la sensazione di aver conosciuto una persona davvero interessante. Confermare la validità di un metodo che non abbiamo sperimentato resta aldilà dalla nostra portata, ma non possiamo ignorare le tante entusiastiche testimonianze. La sua presenza, e questo abbiamo potuto testimoniarlo, crea un’atmosfera di serenità e apre tutto un mondo di possibilità insospettabili. “Se un individuo normale fosse capace di raggiungere qualche secondo di silenzio totale, ci ha detto in un momento dell’intervista, “potrebbe fare cose veramente miracolose, inconcepibili. Egli, che afferma di essere vuoto, deve saperlo.

L’Induzione di Energia

Howard Lee descrive l’esperienza dell’Induzione come un processo immediato, l’allievo ha bisogno solo di aprirsi per accedere al campo energetico da lui creato. Ogni persona interpreta ciò che ha vissuto in modo diverso: vi sono alcuni che dicono di aver cambiato carattere o migliorato la loro salute; altri provano nuove sensazioni corporee e i più sensibili possono anche percepire fenomeni energetici.

Ma, per il maestro Lee, niente di tutto questo è importante, comprese le forme di movimenti, che sono molto semplici; sono accessori, fatti in maniera tale che, anche coloro che hanno problemi di mobilità fisica, possano beneficiare ugualmente dell’Induzione. L’energia è molto semplice, assicura Lee, che si è sforzato di trasmettere questa semplicità a tutto il suo lavoro. Non c’è bisogno di crederci. Bisogna semplicemente che l’energia ti raggiunga e avrai trovato uno strumento per migliorare la tua vita, la tua salute e la tua creatività. Con l’energia tutto è facile e istantaneo, di fatto, quello che richiede più tempo è rispondere alle domande della nostra mente razionale che esige spiegazioni senza fine.