Intervista con Howard Lee

marzo 2000, per IstoE’ ( Brasile )

Quando e come ha scoperto The Light of Life e il suo potenziale curativo?

Possiedo questa energia da tutta la vita. La sto usando nella mia pratica di guarigione, lavorando con le persone da più di 25 anni. Tuttavia, non c’era un nome per essa né io avevo realizzato cosa fosse se non che avevo la capacità di usarla. Dal momento in cui la mia mente è divenuta silenziosa a 19 anni, ho intuito e realizzato molte cose, disciplinando me stesso e ricordando forme di conoscenza. Non ho mai studiato alcun tipo di modalità energetica con nessuno o incontrato qualcuno che facesse guarigione energetica nel modo in cui io la stavo facendo. Circa 8 o 9 anni fa, attraverso una serie di profonde meditazioni, ho ricordato il processo per rendere gli altri in grado di accedere a questa energia così come molte altre cose che concernono la manipolazione di energia. E ho realizzato che The Light of Life è un intero corpo di conoscenza di natura energetica.

Quando ho cominciato a offrire seminari, le persone hanno cominciato a chiedermi come fosse chiamata questa energia. Qualcuno, ho dimenticato ora chi fosse, intuì The Light of Life. Avevamo bisogno di chiamarla in qualche modo, così abbiamo un nome. Certamente non le avrei mai dato il mio nome.

Secondo la sua opinione, che energia è quella usata in The Light of Life? Viene dalla creazione dell’universo, come le fonti che causarono il Big Bang? O viene dal suo potere personale?

Quello che comprendo è che questa energia porta una fonte di conoscenza dai regni più alti della nostra realtà multidimensionale. E’ conoscenza codificata nella luce. Le persone hanno ora più familiarità con la natura dell’energia e della luce, per esempio abbiamo nella realtà di tutti i giorni la trasmissione di comunicazioni attraverso la tecnologia delle fibre ottiche. Le comunicazioni sono ora codificate nella luce, mentre prima erano codificate elettronicamente. Sto spiegando questo alle persone da anni, prima dell’avvento concreto dell’attuale tecnologia. Sono semplicemente privilegiato a essere il condotto di questa fonte di conoscenza e potere.

Quando parlo di conoscenza, mi sto realmente riferendo a una via di conoscenza. Spesso, le persone che hanno accesso a The Light sembrano avere una capacità di conoscere le cose in modo olistico, che è poi tradotto nella realtà di tutti i giorni attraverso le facoltà e i vocabolari razionali. La conoscenza è trasmessa e resa accessibile in questo modo dall’intuitivo al conosciuto. Di nuovo, questo non è diverso dalla trasmissione dei media, sia se elettronica o con fibre ottiche. In definitiva le frequenze energetiche sono convertite nel conosciuto dal processo sensoriale umano.

L’illuminazione non è qualcosa che si ottiene attraverso meditazioni o ginnastiche mentali. Il processo di illuminazione è immergere realmente noi stessi nella luce di conoscenza.

Se l’energia è ovunque, perché solo le persone iniziate possono lavorare con essa?

Hai bisogno di sapere come sintonizzare in questa energia tutto quello che è intorno a te. Non è diverso dalle trasmissioni televisive nella tua città. Devi avere un sintonizzatore per sintonizzare il programma, altrimenti esso non esiste per te.

Noi esistiamo in una realtà co-creativa, che significa che certi individui sono dotati o sviluppano certe capacità e una conoscenza che vengono utilizzate e si espandono nel tempo. Questa è una realtà incrementale e cumulativa. Il libero arbitrio e la diversità sono aspetti importanti di questa realtà, così le persone hanno la libertà di fare certe scelte. Non importa quanto buona sia una cosa, non dovrebbe essere imposta a nessun individuo. Così, ad esempio, l’accesso a questa energia, avere questa conoscenza benevola da portare nella propria vita, è qualcosa che deve essere accettato da ognuno di spontanea volontà.

Se una persona partecipa al seminario cosa gli o le accade? Diventano in grado di iniziare altre persone? O è solo una fonte da cui trae vantaggio la salute delle persone?

L’esperienza di ogni persona dipende dalla reazione personale e dallo stadio di sviluppo che ha raggiunto fino a quel particolare punto nella vita. Per alcuni l’Induzione di Energia è molto drammatica, cambiandogli letteralmente la vita dall’oggi al domani. Altri possono sperimentare cambiamenti più moderati o sottili nel tempo e con la pratica dell’Induzione di Energia. Non ho ancora insegnato a nessun altro come indurre gli altri nell’energia.

Qual è la durata del seminario? Una volta che si è stati iniziati cos’altro si deve fare? E’ per sempre?

Il seminario dura un giorno. Il processo di Induzione reale richiede solo una mezz’ora più o meno. Le persone semplicemente stanno sedute e rilassate e avviene una conversazione con l’energia in silenzio. Dopo l’Induzione, le persone saranno in grado di accedere a questa energia per il resto della loro vita. Hanno il possesso di una conoscenza che accrescerà la loro vita e migliorerà le loro relazioni con gli altri. Immergersi nell’energia quotidianamente richiede pochissimo tempo e sforzo, non più di qualche minuto al giorno. E’ come accendere una luce girando l’interruttore. Non c’é esercizio faticoso né implica una tecnica di meditazione. Spesso persone che si lamentavano di non essere in grado di meditare o di quietare il dialogo interno, riescono ad andare in uno stato meditativo di beatitudine una volta che sono in grado di accedere all’energia. Dopo l’Induzione, molte persone hanno già più potere di guarigione di molti professionisti praticanti. Non ci sono corsi da ripetere; questa è una procedura definitiva e permanente. Non sono richieste associazioni, quote o fedeltà a nessuna organizzazione.

Come avviene, in pratica, il processo di guarigione? Lei cura le persone con le sue mani?

La guarigione avviene energeticamente su un piano diverso oltre quello fisico. Per questa ragione, non ho bisogno di avere nessun tipo di contatto fisico. Infatti raramente tocco le persone, eccetto talvolta quando certi danni o nodi muscolari sono molto tenaci. Aiuto a rilasciare questi nodi più velocemente con una piccola manipolazione piuttosto che aspettare che l’energia da sola dissolva la tensione. Nella maggior parte dei casi, non ho nessun contatto fisico con una persona durante una sessione di guarigione. Posso in realtà effettuare quello che è necessario fare da un’altra stanza. Infatti, generalmente, sto poco tempo nella stanza con un individuo e poi lascio la camera mentre il lavoro continua.

Questa è un’energia che beneficia le persone sia che abbiano qualche malattia o no. Essa determina l’allineamento degli aspetti multidimensionali dell’essere umano. Voglio sottolineare che questo processo energetico non è semplicemente per curare. E’ un corpo di conoscenza completo fondato nella verità e nella semplicità. E’ trasformativo, lo strumento trasformativo più potente che si possa possedere. Perché la guarigione sia di natura permanente, ci deve essere trasformazione.

Questa energia aiuta anche le persone ad accedere, espandere ed esprimere la loro creatività più pienamente, così che in accordo alle loro predilezioni, saranno in grado di intuire e portare alla luce conoscenza e comprensione al di là del processo intellettuale. Il pensiero razionale ci aiuta a costruire il mondo, ma è l’intuizione che porta alla luce nuova conoscenza da aggiungere alla conoscenza razionale di base. Si può dire che rende le persone capaci di accedere alla saggezza per condurre le loro vite più armoniosamente e avere la chiarezza di scegliere il sentiero più pertinente al loro attuale soggiorno su questa terra.

Carlos Castaneda è un suo grande fan. Quando e come vi siete incontrati la prima volta?

Ho incontrato la prima volta Carlos nel 1974. Aveva un serio problema di salute e lo aiutai a riacquistare la sua salute. L’incontro non fu particolarmente straordinario. Era un tipo simpatico e piacevole al tempo, e poco dopo esserci conosciuti, egli cominciò a studiare con me. Dal momento che non sono mai stato interessato a esplorare i fatti privati delle persone, non conoscevo il suo background. Infatti è stato solo quattordici anni più tardi, dopo la pubblicazione del Fuoco dal Profondo, dove mi ringraziò nella sua dedica, che realizzai che era Castaneda. Successivamente lessi i libri e ne fui piuttosto colpito.

Oltre a lui, lei ha altri fans e discepoli famosi?

Io non ho discepoli. Ci sono amici e persone con cui ho condiviso questa conoscenza attraverso i seminari, ma non li considero discepoli. Benché abbia una considerevole conoscenza di energetiche e altre cose, il mio approccio alla vita è che abbiamo bisogno di condividere la nostra conoscenza e vivere armoniosamente; non mi interessa mai occuparmi degli affari di altre persone o dir loro come vivere la loro vita. Il vecchio paradigma della relazione maestro-discepolo non ha mai avuto nessuna attrattiva per me e vedo che non è più adeguato a questi giorni e a questa epoca. Anche per questa ragione non voglio fare nomi ( eccetto Castaneda, che ha rivelato egli stesso pubblicamente la sua associazione con me, ). Sono felice per il successo e le realizzazioni degli altri ma rispettare la loro privacy è di estrema importanza per me.

Qual’è la differenza tra The Light of Life e altri metodi che infondono energia, come ?Reiki? o ?Magnified Healing??

E’ difficile qualificare o quantificare la differenza, dal momento che non ho familiarità con queste altre modalità. In nessun caso sarebbe appropriato da parte mia fare commenti riguardo ad esse. Ci sono centinaia di pratiche energetiche, o stili nel praticare un lavoro energetico, in parecchi paesi nel mondo, includendo le Americhe. Tutti hanno i propri approcci, storie e background. Io posso solo dire che l’energia The Light of Life è trasformativa e trascendente, permettendo ad ogni individuo di accedere a un vasto corpo di conoscenza, al di là del nostro ambito comune, per arricchire la propria vita. Il mio motto è sempre stato, “quando saremo pronti ci incontreremo”.

Ha qualche aspettativa per questo seminario in Brasile?

Veramente, non mi aspetto mai nulla. Lascio allo spirito di manifestarmi cosa deve essere. E so che sarà un piacere il mio soggiorno nel vostro meraviglioso paese.

Perché ha scelto il Brasile? Pensa che i Brasiliani siano un buon pubblico per il suo lavoro?

Di nuovo, non ho realmente scelto il Brasile più di quanto esso abbia scelto me, in un certo senso. Semplicemente, vado ovunque sono invitato e dove c’é interesse. Sono molto grato e apprezzo molto che Patricia Aguirre e Mirna Grzich e Nilo de Almeida si siano presi la responsabilità di sponsorizzare la mia visita, facendo il duro lavoro e occupandosi delle logistiche necessarie per darmi la possibilità di portare questa conoscenza e condividerla con la gente nel vostro paese. Quando siamo pronti ci incontriamo. Non ho dubbi che i Brasiliani saranno un buon pubblico, dal momento che sembra esserci tanta diversità e vitalità in questo paese.

In quali altri paesi sta facendo i suoi seminari?

Ho cominciato a viaggiare solo nel 1999. Sono stato in Italia, Argentina, Spagna e Inghilterra, così come in altri luoghi negli Stati Uniti.