Riconnettersi con il senso di fame e di saziet ! per riequilibrare il proprio peso

di Maurizio Mottola, Nuova Agenzia Radicale, 20-11-06

Domenica 19 novembre 2006 si è conclusa a Bologna la 5° edizione del corso In linea con l'energia Perdere peso senza diete, organizzato da The Light of Life e condotto da Howard Y. Lee.(www.thelightoflife.com).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha elaborato la formula IMC (indice di massa corporea), inerente il rapporto corretto tra massa grassa e massa magra: il soggetto con IMC inferiore a 18,5 è sottopeso; con IMC compreso tra 18,5 e 24,9 è normopeso; con IMC compreso tra 25 e 29,9 è soprappeso; con IMC superiore a 30 è obeso. E’ facile calcolare il proprio IMC: peso (in chili) diviso altezza (in metri) al quadrato.

Nel mondo industrializzato circa metà della popolazione è in sovrappeso e l'obesità rappresenta la seconda causa di morte prevenibile, dopo il fumo.
L’ultima indagine Eurobarometro sulla salute e l’alimentazione della Commissione Europea rivela che il 38% degli abitanti dell’Unione Europea si sente sovrappeso; il 95% di chi è sovrappeso ritiene che essere fuori forma rappresenta un serio rischio per la salute. Però per dimagrire gli europei scelgono spesso diete errate.

In Italia, 4 milioni di cittadini sono affetti da obesità -di cui 800.000 di tipo grave- e negli ultimi dieci anni la prevalenza dell'obesità è aumentata del 50 per cento soprattutto nei soggetti in età pediatrica e nelle classi socio-economiche più basse; invece sono 16 milioni le persone in soprappeso.
Le spese socio-sanitarie dell'obesità in Italia sono stimate in 22,8 miliardi di euro annui. La maggior parte dei costi (più del 60%) è dovuta all'incremento della spesa farmaceutica e ai ricoveri ospedalieri, in quanto il 73% delle persone in soprappeso ha una patologia (in particolare di tipo cardiovascolare, metabolico, osteoarticolare, tumorale, respiratorio), che comporta una ridotta aspettativa di vita ed un notevole aggravio per il Sistema Sanitario Nazionale.
Ai costi diretti poi è necessario aggiungere i costi indiretti; infatti i pazienti obesi hanno spesso difficoltà a trovare un impiego o a mantenere buoni livelli di produttività: si riscontrano maggiore assenteismo, minore resa sul lavoro con conseguente discriminazione, maggiore frequenza di pensioni di disabilità e più elevati premi assicurativi.

Poi quasi un bambino italiano su 5 è in soprappeso ed 1 su 7 è obeso; il 69% potrebbe rimanere obeso da adulto; inoltre il 23,9% dei bambini di 9 anni è in soprappeso ed il 13,6% è obeso; il 69% dei bambini obesi in età scolare ed il 83% degli adolescenti obesi saranno un adulto obeso. L’Italia è dunque il paese europeo con il maggior numero di bambini in soprappeso.

Ma qual è la dieta non errata? Perché le diete funzionano solo temporaneamente? Perché si perde peso e poi lo si riacquista?
La spiegazione è semplice: se il soggetto ha perso il contatto con il proprio fisiologico senso di fame e di sazietà, ha di fatto perso il contatto con il più potente meccanismo di autoregolazione del peso nell’essere umano. Negli animali invece funziona benissimo e solo l’addomesticamento riesce a sregolare il peso negli animali.
Attraverso un percorso che coinvolga l’aspetto fisico, emotivo, mentale ed energetico è possibile riconnettersi con il proprio senso di fame e di sazietà, utilizzandone appieno la funzione di regolazione del peso. Al termine di tale percorso di ri-apprendimento si diviene liberi da diete in quanto profondamente ancorati al proprio fisiologico senso di fame e di sazietà.

Maurizio Mottola
Pubblicato su Nuova Agenzia Radicale, 20 novembre 2006
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