Effetti personali

di Diego Salinetti

Ho incontrato Howard Lee per la prima volta nel 2001, partecipando ad uno dei suoi seminari sull’Induzione dell’Energia con mia moglie. La prima impressione che mi ha fatto è stata un misto tra ammirazione e fastidio. Comunque ero lì per cercare, provare qualcosa di nuovo, non per dare dei giudizi. Quindi mi sono dato da fare. Quando sono tornato a casa ho cominciato a praticare la forma dell’Induzione come insegnatomi. Non ho sentito niente per un certo periodo anche se durante il seminario avevo avvertito una leggera pressione sulla pancia che giustificavo non so come – forse suggestione o la maglietta sudata che premeva – ma di fatto la cosa mi era apparsa alquanto strana.

Così ho continuato con la pratica anche se in certi momenti ero molto scettico, non comprendevo… – volevo comprendere con la testa come fosse possibile che ci si potesse connettere con un tipo di energia usando una frase, o pensandola, o usare semplicemente l’intento, che neanche riuscivo a concepire cosa fosse – e facevo una gran fatica ad andare contro corrente: parlandone con gli amici mi sentivo strano e quasi mi veniva di tenere nascosta la questione, perché di questo si trattava. Ma continuai e saltuariamente cominciai a sentire questa energia soprattutto su mani ed avambracci, poi magari per un certo periodo non sentivo più niente . Tutto ciò mi creava confusione e conflitto. Però ero convinto che dovevo continuare con la pratica. Piano piano ho iniziato a sentire con più costanza.

Così quando ho saputo che Howard Lee tornava in Italia per presentare una nuova disciplina legata a the Light of life (Longevity Exercises) mi sono iscritto al seminario.
Questi esercizi mi sono piaciuti, così circa un anno dopo quando si teneva il primo corso per istruttori ho partecipato ed è stato un corso “massacrante”, dal quale sono tornato leggero come una piuma. Ho cominciato così a praticare i Longevity e la forma energetica specifica connessa a questa disciplina, che l’istruttore fa durante i corsi, per gli allievi. Ho sentito questa forma energetica fin dall’inizio. Questa leggerezza si traduceva in benessere sul lavoro (meno fatica durante la giornata), più allegria in famiglia e con gli amici più sorrisi.

Praticavo però senza una certa costanza così andavo un po’ su e giù e naturalmente quando ero giù mi mettevo a praticare. Un anno dopo ho partecipato al seminario di approfondimento degli esercizi. Durante uno di questi seminari di 4 giorni una sera arrivai a casa, dopo una giornata di pratica dura, e mi successe una cosa per me molto strana, ero solo e mi stavo preparando qualcosa da mangiare. Ero molto stanco e sedetti un momento per riposare. Tutto d’un tratto mi passò nella mente la frase che scrisse Castaneda su un libro che dedicò ad H. Lee, che faceva più o meno così: ”Incontrare Howard Lee per una giornata è come incontrare un padre per tutta la vita”. E mi vennero in mente mia moglie ed i miei bambini (io ero a Bologna lontano da casa) e che dovevo voler loro molto più bene, dare loro molto più amore perché se lo meritavano.
Non so come, né il perché ma mi misi a piangere a dirotto (era una vita che non piangevo più), e non riuscivo a smettere. Tornato a casa cercai di mettere in pratica questo proposito. A volte ci riuscivo a volte no. Questo andava di pari passo con la pratica. Più praticavo più questo mi riusciva. Durante un altro incontro con Howard Lee di approfondimento ci fece capire che bisogna fare i Longevity con una certa disciplina e allo stesso tempo con un certo piacere e costanza, così feci.

Dal primo corso istruttori che feci ad ora sono passati circa 2 anni. Gli effetti benefici che ho riscontrato durante questo periodo sono molti: senso di leggerezza, per esempio sono tornato a fare i salti che si facevano da ragazzi quando si giocava; qualsiasi lavoro faticoso manualmente o stressante per la testa, sono contento di farlo e non mi stanca più di tanto; quando parlo con le persone sono più rilassato e le ascolto più volentieri oppure quando qualcuno mi vede mangiare mi chiede dove la metto tutta quella roba e come faccio a stare in forma, il sembrare più giovane di quello che sono ecc. ecc.

Tra tutti gli effetti, quelli che più mi hanno stupito sono l’aumento notevole della potenza sessuale, non solo come forza fisica ma anche come carica erotica intesa come eros: per esempio sono molto più sensuale, oppure tocco mia moglie in maniera differente avvertendo ed emanando sensazioni diverse ogni volta, ed è una cosa questa molto estraniante; bella.
Ma oltre questo, l’effetto e il cambiamento per me più importante è stato quello di riuscire ad amare mia moglie ed i figli in un modo che prima non sapevo; la mia comprensione verso di lei è molto aumentata dalle cose di tutti i giorni alle questioni più profonde che sentono le donne e che a volte mettono in crisi gli uomini. Questa nuova capacità di amare e comprendere soprattutto mia moglie mi riempie di gioia e naturalmente anche lei è strafelice di questo – e di tutto il resto.
La cosa bella, straordinaria è che tutto questo aumenta, come se avessi la sensazione che ci sia la possibilità che aumenti sempre di più all’infinito, cosa che facciamo fatica a credere (io e mia moglie), ma per fortuna lo stiamo sperimentando.

Un grande Grazie ad Howard Lee ed a tutto quello che è successo.

Saluti, Diego